Yoga

La denominazione di Yoga Terapeutico è stata convalidata da esperienze condotte all’interno di un ospedale americano negli anni ottanta.

L’assiduità delle pratiche adottate ha permesso di considerare questa disciplina come cura complementare a quella medico-farmacologica.

Lo Yoga Terapeutico è pragmatico, integrativo e aperto ad accogliere qualunque tipo di cura, purchè ogni affezione, seguita in modo personalizzato dal punto di vista medico, possa essere monitorata nel corso degli esercizi, chiamati ASANA,che devono essere praticati in modo attento, lento e costante nel tempo.

Uno dei concetti fondamentali su cui si basa lo Yoga è che tutto è interconnesso.

Per questo ogni segmento corporeo è intimamente collegato all’intera struttura, ogni cambiamento posturale modifica il respiro e respirando in modo diverso, modifica le vie e i centri nervosi.

Quindi i meccanismi fisiologici condizionano quelli psicologici e viceversa.

Personalmente,ho sperimentato lo Yoga terapeutico nell’ambito reumatologico constatando che gli esercizi proposti possono ridurre la dipendenza dai farmaci ed aumentare la funzionalità articolare residua, migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Viene utilizzato nella Fibromialgia, Rachialgia, Osteoartrosi e Artriti Infiammatorie (quali Artrite Reumatoide,Spondilite Anchilosante).

La Respirazione è la componente più importante di questa pratica, perchè accompagna il movimento e ne favorisce la presa di coscienza.

Questa funzione, normalmente automatica, ha effetti profondi sul Sistema Nervoso. Se effettuata in modo consapevole,con ritmo regolare fra l’inspirazione e l’espirazione, elimina disarmonie e distrazioni mentali e può quindi migliorare gli stati di ansia e di stress, in cui è presente un ritmo di respirazione alterato.Così come i liquidi ed il cibo si trasformano in energia per il corpo, così il respiro aiuta la mente a trasformarsi in  azione e a viverla nel momento presente. Per questa ragione esistono esercizi specifici che fanno parte del

Pranayama, ossia un insieme di tecniche che stimolano e aumentano l’energia vitale complessiva, ottenendo il massimo controllo sul flusso respiratorio.

Ogni attività umana è guidata dal respiro e la sua integrazione in una pratica assidua, affina il lavoro propriocettivo cosciente dell’intero corpo.

Le disarmonie posturali e i disallineamenti conseguenti a certe patologie, possono essere oggetto di consapevolezza e favorire la percezione di sè, grazie alla quale si accede alla propria realtà interna, osservando cambiamenti che altrimenti sarebbe stato inconcepibile rilevare.

La pratica Yoga può prevenire o minimizzare i danni articolari, favorendo i movimenti atti a diminuire il dolore, aiuta inoltre a mobilizzare attivamente i muscoli che riallineano i capi articolari.

La pratica Yoga non è prerogativa delle persone agili, né è riservata a chi è sano: essa può essere integrata alle cure mediche e personalizzata secondo le necessità del caso specifico.